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03 valli Idice e Zena
La parte bassa della mappa è interessata dal Parco dei Gessi Bolognesi, di
cui si sono evidenziati i confini. Rilevante interesse naturalistico, affioramenti
di minerale di gesso e presenze di forme carsiche superficiali e sotterranee.
Punti di maggiore interesse:
Sulla traversale di via dei Palazzetti, che collega San Lazzaro all'Idice,
notevole per la sua originale ricerca prospettica chiesetta di Fosse di Sotto
Madonna di Pizzocalvo: accesso al parco Molino Grande
In comune di Ozzano: Chiesa di S. Cristoforo con importanti tele del sei-settecento
- Chiesa di S. Andrea con natività (scuola del Sonnacchini)
Lungo la S.P. 36 "fondovalle Torrente Zena"
Nella zona Farneto: Chiesa di S. Lorenzo del 1281 - Vena del gesso - Grotte
del Farneto - Castello di Zena XII sec. - Torre dell'Erede
Monte Bibele: Resti del IV sec. a.c. (area archeologica)
Prima di Zena a sinistra (a cavallo fra lo Zena e l'Idice): Monte delle
Formiche - Conglomerato miocenico - Chiesa di S. Maria di Zena nota per le formiche
alate, maschi che vanno a morire dopo il volo pre-nuziale - Nel XVI sec. vi si ritirò
l'eremita Barberius di cui è visibile la grotta
Lungo la S.P. 7 "fondovalle Idice": Villa Malvezzi (ora Macchiavelli
Rangone) - Villa l'Abbadia - Castel dei Britti - Monte Armato opera dei monaci
greci 1129
Monterenzio: Museo storico della valle dell'Idice - Monterenzio Alto
- Oratorio di S. Andrea
Villa di Cassano: borgo tre-quattrocentesco con case-torre
Caselnuovo di Bisano: Chiesa con origini del trecento
Bisano: Testimonianze della miniera di rame con ingresso visibile in località
La Macchina e pozzo di sollevamento del materiale in località La Miniera,
attivissima dal 1846 fino al 1902 al cui servizio fu realizzata la fondovalle, da
cui la denominazione storica di Via del Rame
Monghidoro: Santuario di Campeggio con portale del 1568 - Oratorio di Madonna
dei Boschi - Oratorio di Frassineta 1200 - Doveroso ricordare il parco della Martina,
con spunti di interesse nelle vicine formazioni geologiche quali gli ofioliti "Sasso
di S. Zenobi" e "Rocca di Cavrenno"
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